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        <title>Sito ufficiale</title>
        <description>Sito ufficiale</description>
        <link>http://www.asmo.beniculturali.it/</link>
        <lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 20:07:50 +0100</lastBuildDate>
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            <title>Studiosi dell%u2019Universitŕ Cattolica Pázmány Péter all%u2019Archivio di Stato di Modena per ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/210/archivio-news/51/studiosi-dellu2019universit-cattolica-pzmny-pter-allu2019archivio-di-stato-di-modena-per-identificare-importanti-documenti-della-storia-ungherese</link>
            <description><![CDATA[<p>Un gruppo di 12 giovani studiosi accompagnati dal professor Norbert Matyus e dal professor Gy&ouml;rgy Domokos, direttore del Dipartimento di Italianistica dell&rsquo;Universit&agrave; Cattolica P&eacute;ter P&aacute;zm&aacute;ny (PPKE) sono giunti in citt&agrave; per svolgere ricerche storiche all&rsquo;Archivio di Stato di Modena su documenti qui conservati, riguardanti la storia ungherese, con particolare attenzione al periodo che va dal 1350 al 1550.</p>
<p>Il progetto &egrave; nato per identificare fonti aggiuntive che supportino gli studi storici che si svolgono in Ungheria, poich&eacute; una gran parte dei documenti conservati all&rsquo;interno delle istituzioni ungheresi,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; andarono distrutti a causa delle invasioni turche.</p>
<p>Il gruppo di ricerca opera in due diverse sedi, Milano e Modena e prevede diversi viaggi per identificare il materiale, creare una base dati, registrare e fotografare i documenti.</p>
<p>La ricca corrispondenza dei principi d&rsquo;Este con tutte le corti europee conservata nell&rsquo;Archivio di Stato di Modena, rappresenta una ghiotta occasione di studio per gli studiosi ungheresi.</p>
<p>Il professor Domokos rivela che &ldquo;la Biblioteca Estense universitaria e l&rsquo;Archivio di Stato di Modena sono stati scelti come meta di studio per la vastit&agrave; dei fondi ungheresi conservati, mentre Milano per via dei legami che uniscono l&rsquo;Universit&agrave; Cattolica P&eacute;ter P&aacute;zm&aacute;ny con l&rsquo;Universit&agrave; Cattolica del Sacro Cuore&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; agli inizi del 19&deg; secolo gli studiosi ungheresi avevano identificato l&rsquo;Archivio di Stato di Modena come custode di molti importanti documenti apocrifi e avevano cercato di copiarne un grande numero. Le operazioni di trascrizione erano proseguite anche nel 20&deg; secolo, terminando all&rsquo;improvviso a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.</p>
<p>La preziosa testimonianza offerta dalle copie trascritte a mano di allora, ha indotto i giovani studiosi ad intraprendere un nuovo percorso di ricerca a Modena.</p>
<p>Nel 2104 il lavoro svolto verr&agrave; reso pubblico in un sito web dedicato, dove sar&agrave; possibile vedere i documenti trascritti o fotografati,&nbsp; visionare la base dati realizzata e consultare le trascrizioni ottocentesche, comparando i metodi trascrittivi del passato con quelli del presente.</p>
<p>Euride Fregni, direttrice dell&rsquo;Archivio di Stato di Modena rivela tutta la sua soddisfazione per questo importante scambio culturale e conferma l&rsquo;intenzione di invitare il professor Domokos a partecipare in qualit&agrave; di relatore all&rsquo;edizione 2014 di Tesori di carte, l&rsquo;ormai storica serie di incontri che si tiene ogni anno all&rsquo;Archivio di Stato per valorizzare il patrimonio di documenti in esso conservati.</p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 02 May 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Corso di genealogia &quot;Da te ai tuoi antenati&quot;- nuovo ciclo settembre 2013</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/210/archivio-news/50/corso-di-genealogia-da-te-ai-tuoi-antenati-nuovo-ciclo-settembre-2013</link>
            <description><![CDATA[<p>Ritorna da settembre 2013 il corso di genealogia "Da te ai tuoi antenati", organizzato da FamilySearch e Archivio di Stato di Modena.Dodici incontri per imparare a cercare i propri antenati e avviare una corretta ricerca genealogica. Sono previste anche due lezioni pratiche presso l'Archivio di Stato di Modena e l'Archivio Storico Comunale di Modena. L'iscrizione &egrave; gratuita ma obbligatoria per un massimo di 30 posti</p>
<p>Per informazioni ed iscrizioni: mpolelli@alice.it</p>
<p>Scarica il nuovo <a href="media:670:calendario_corso_genealogia_sett_13" title="calendario_corso_genealogia_sett_13" rel="external">calendario degli incontri</a></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 28 Jan 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tesori di Carte 2013: Notizie da Venezia nei dispacci degli agenti Vezzosi e Donŕ nel sec. ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/87/tesori-di-carte-2013-notizie-da-venezia-nei-dispacci-degli-agenti-vezzosi-e-don-nel-sec-xvii-a-cura-di-rosa-lupoli</link>
            <description><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento con i Tesori di Carte dell'Archivio di Stato di Modena, condotti in collaborazione con Il Ratto d'Europa di EmiliaromagnaTeatro, e Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena: mercoled&igrave; 29 maggio, dalle ore 16 alle ore 17, presso l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena, Rosa Lupoli attraverso alcuni dispacci provenienti dagli ambasciatori estensi da Venezia traccer&agrave; un quadro storico- politico del ducato di Modena e dell'Europa del XVII secolo. Ingresso libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>I dispacci da Venezia di due corrispondenti dei Duchi di Modena nel sec. XVII, - rispettivamente Don Pietro Donado e Giovan Francesco Vezzosi &ndash; tratti dal ricco Fondo Archivistico del Carteggio Ambasciatori nell&rsquo;Archivio di Stato di Modena, ci aprono prospettive inedite di lettura sull&rsquo;informazione politica nel Ducato Estense, poich&eacute; tramite avvisi manoscritti segreti (il Donado) e avvisi e Relazioni a stampa (il Vezzosi), riportano il quadro politico degli avvenimenti dell&rsquo;Europa del sec. XVII: un cannocchiale su un mondo agitato con le parole della storia!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rosa Lupoli<br /></em></p>]]></description>
        </item>
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            <title>Gli Archivi delle istituzioni comunitarie e la politica di trasparenza dell'Unione europea- ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/86/gli-archivi-delle-istituzioni-comunitarie-e-la-politica-di-trasparenza-dellunione-europea-conferenza-a-cura-di-roland-rlkner</link>
            <description><![CDATA[<p>Marted&igrave; 28 maggio alle ore 15 presso l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, Sala dei Presidenti, si svolger&agrave; la conferenza "Gli Archivi delle istituzioni comunitarie e la politica di trasparenza dell'Unione europea" a cura di Roland R&ouml;lkner (Archivio della Comunit&agrave; Europea). L'ingresso libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L'importanza crescente delle istituzioni dell'Unione europea, dai loro primi fondamenti del 1951 fino ai Trattati di Roma e ai successivi allargamenti, &egrave; testimoniata da una grande quantit&agrave; di documenti che rappresentano una fonte di inestimabile valore sia per le ricerche storiche sia per i bisogni di informazione giornalistica. La comprensione della struttura complessa delle istituzioni comunitarie e la consultazione delle loro fonti, anche di accesso immediato, vengono facilitate mediante la presentazione degli archivi e dei servizi disponibili di questi organi. I fondi dell'Archivio storico dell'Unione europea di Firenze sono constituiti da documenti che datano da pi&ugrave; di trent'anni, trasmessi dalle stesse istituzioni comunitarie, e contengono inoltre i lasciti di personaggi importanti per la storia dell'integrazione europea. Nel contesto della politica di trasparenza, le istituzioni dell'Unione europea hanno anche recentemente creato i registri pubblici, accessibili come strumento di supporto alla ricerca universitaria e specialistica.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Roland R&ouml;lker</em></p>]]></description>
        </item>
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            <title>Gemme d'Europa. Dai documenti di casa d'Asburgo- Este dell'Archivio di Stato di Modena le ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/85/gemme-deuropa-dai-documenti-di-casa-dasburgo-este-dellarchivio-di-stato-di-modena-le-origini-del-museo-universitario-mineralogico-gemma-1786</link>
            <description><![CDATA[<p>Si svolger&agrave; mercoled&igrave; 22 maggio 2013 dalle ore 16 alle ore 18, presso la sede dell'Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti, la conferenza "Gemme d'Europa. Dai documenti di casa d'Asburgo- Este dell'Archivio di Stato di Modena le origini del Museo Universitario Mineralogico Gemma 1786". Nata dalla collaborazione di Unimore, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, Archivio di Stato di Modena, Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena e Archivio storico comunale di Modena la conferenza &egrave; rivolta ad illustrare gli esiti della ricerca storica condotta intorno alle origini del Museo Universitario Gemma 1786, sorto per volont&agrave; del duca Francesco III d'Este.</p>
<p>Interverranno Euride Fregni, direttore dell'Archivio di Stato di Modena, Franca Maria Brigatti, direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Unimore, Milena Bertacchini, responsabile del Museo Universitario Gemma 1786, Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche Unimore e Patrizia Cremonini, archivista dell'Archivio di Stato di Modena.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre possibile visitare l'esposizione, a cura di Milena Bertacchini, Marco Maria Coltellacci e Valentina Rovatti, dei due volumi olografi (1799- 1800) di J. K. Megerle, curatore del Reale Museo di Vienna, relativi alla collezione austro- estense di minerali oggi patrimonio del Museo Universitario Gemma 1786 e oggetto delle ricerche presentate in questo incontro. In visione anche alcuni esemplari della collezione.</p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 15 May 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'ordinamento giudiziario nei territori estensi di antico regime (secc. ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/84/lordinamento-giudiziario-nei-territori-estensi-di-antico-regime-secc-xv-xviii-ciclo-di-lezioni-a-cura-di-elio-tavilla</link>
            <description><![CDATA[<p>Si inserisce nell'ambito delle lezioni della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell'Archivio di Stato di Modena, il ciclo di lezioni a cura di Elio Tavilla, ordinario di Storia del diritto medievale e moderno dell'Universit&agrave; di Modena e Reggio, sull'ordinamento giudiziario nei territori estensi dal XV al XVIII secolo. Gli incontri si svolgeranno gioved&igrave; 9- 16 e 23 maggio, dalle ore 16 alle ore 18 presso la sede dell'Accademia nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena.</p>
<p>INGRESSO LIBERO</p>
<p><em>"L&rsquo;ordinamento giudiziario nei territori estensi, come in altre consimili aree geopolitiche d&rsquo;antico regime, si radica in una realt&agrave; pluriordinamentale caratterizzata dalla persistenza e dalla convivenza di differenti autonomie: quella municipale, quella feudale, quella ecclesiastica, solo per citare le pi&ugrave; importanti. Le prerogative principesche entrano in gioco a partire dal sec. XV attraverso la creazione di &ldquo;grandi tribunali&rdquo; e, in area estense in particolare, con il Consiglio di Giustizia. Operando una progressiva erosione delle giurisdizioni (specialmente di quelle cittadine), il principato costruisce un ordinamento parallelo e &lsquo;superiore&rsquo;, capace di assicurare forme di giustizia privilegiata, rapida ed equitativa. Le articolazioni in giustizia civile, criminale e &lsquo;mista&rsquo; confermano, pur nella specificit&agrave; delle procedure e degli obiettivi, tale quadro d&rsquo;insieme. La comprensione delle dinamiche sottostanti e dei relativi meccanismi processuali non soltanto permette una migliore comprensione delle carte conservate nei fondi giudiziari, ma fornisce un utile strumento interpretativo della dialettica istituzionale che costantemente si affaccia nelle molteplici evidenze documentarie di differente natura (corrispondenze, relazioni, memoriali, petizioni, ecc.)"</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Elio Tavilla</em></p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 24 Apr 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
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            <title>Primo maggio in archivio- Apertura straordinaria della Sala di studio</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/83/primo-maggio-in-archivio-apertura-straordinaria-della-sala-di-studio</link>
            <description><![CDATA[<p>Nell&rsquo;immaginario comune gli archivi sono luoghi bui e polverosi, esclusivo appannaggio di studiosi e ricercatori.</p>
<p>Oggi l&rsquo;archivio &egrave; qualcosa di diverso. &Egrave; un luogo aperto al pubblico pi&ugrave; diverso, dove ogni cittadino pu&ograve; venire a svolgere la propria ricerca, sia che essa riguardi il territorio dove abita o anche solo per riannodare i fili della storia della propria famiglia, mosso da una curiosit&agrave; che si trasforma lentamente in passione e studio.</p>
<p>&ldquo;Primo maggio in archivio&rdquo; vuole essere un momento di ulteriore apertura e conoscenza di questi grandi e troppo spesso sconosciuti istituti culturali.</p>
<p>Con l&rsquo;assistenza di personale qualificato sar&agrave; possibile conoscere da vicino la metodologia della ricerca storica, intraprendere una ricerca per scoprire sotto una nuova luce la citt&agrave;, il territorio e&hellip;le radici della propria famiglia.</p>
<p>Eccezionalmente sar&agrave; possibile effettuare ricerche storiche e genealogiche, senza alcun orario di prelievo dei pezzi e senza alcun limite.</p>
<p>Anche se non sei uno storico o un ricercatore&hellip;vienici a trovare, illustraci la tua ricerca, la storia che vuoi percorrere: ti guideremo tra le carte, in un nuovo affascinante percorso&hellip;</p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 24 Apr 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Quante storie nella storia, 12^ settimana della didattica in archivio</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/82/quante-storie-nella-storia-12-settimana-della-didattica-in-archivio</link>
            <description><![CDATA[<p>Dal 2002 gli archivi di enti pubblici e privati presentano in questa Settimana ai cittadini l&rsquo;attivit&agrave; didattica intrapresa, in un alternarsi di visite guidate e percorsi a tema specifici per studenti o aperti a tutti, presentazioni di laboratori didattici, iniziative di formazione, incontri con i docenti, mostre documentarie, laboratori di scrittura, letture animate di documenti, cacce al tesoro itineranti&hellip;</p>
<p>L'Archivio di Stato di Modena in collaborazione con Societ&agrave; Dante Alighieri, comitato di Modena e la II R dell&rsquo;Istituto secondario di primo grado &ldquo;P. Paoli - S. Carlo&rdquo; (prof.sse V. Pellegrino e S. Codato) presentano mercoled&igrave; 7 maggio dalle 9 alle 11 presso l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena (c.so V. Emanuele, 59) i risultati del percorso didattico "Lettere d'altri tempi: le lettere del duca Cesare I d'Este" condotto sulla corrispondenza di uno dei pi&ugrave; importanti personaggi della casa d'Este, il duca Cesare.</p>
<p>Ingresso libero</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 22 Apr 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tesori di Carte 2013: Politiche internazionali. ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/81/tesori-di-carte-2013-politiche-internazionali-le-relazioni-di-casa-di-este-con-le-potenze-europee-a-cura-di-angelo-spaggiari</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Proseguono gli incontri per esplorare l'Europa attraverso le carte ed i documenti custoditi nell'Archivio di Stato di Modena. Mercoled&igrave; 24 aprile 2013, dalle ore 16 alle ore 17 presso l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, Palazzo Coccapani, c.so Vittorio Emanuele II, 59, Angelo Spaggiari illustrer&agrave; i rapporti e le diverse relazioni intessute dagli Estensi con le case regnanti d'Europa. Ingresso libero.</p>
<p style="text-align: justify;">"<span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>Riprendendo il concetto espresso da Filippo Valenti nella &ldquo;Guida generale&rdquo; a proposito del &ldquo;Carteggio ambasciatori&rdquo;, dove appunto si diceva che &ldquo;gli estensi dedicarono sempre molta cura alle relazioni con l&rsquo;estero&rdquo; e che questa &ldquo;assicur&ograve; alla dinastia quella longevit&agrave; &hellip;e quella sopravvivenza&rdquo; che tutti conosciamo, si cercher&agrave; di verificare, nelle carte dell&rsquo;Archivio Segreto Estense (e non solo), i successi e gli insuccessi della politica estera estense. Verranno in pratica esaminati i trattati, i patti, le convenzioni, i concordati, ecc., che ebbero come parte la Casa d&rsquo;Este nel concerto delle &ldquo;nazioni&rdquo; europee"</em></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><em>Angelo Spaggiari<br /></em></span></span></span></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 08 Apr 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Fonti musicali in rete. Standard descrittivi e sistemi informativi- Seminario (RINVIATO)</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/80/fonti-musicali-in-rete-standard-descrittivi-e-sistemi-informativi-seminario-rinviato</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>IL SEMINARIO, PER L'INSORGERE DI PROBLEMI TECNICI, E' STATO RINVIATO A DATA DA DESTINARSI.</strong>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L'Archivio di Stato di Modena, la Biblioteca Estense Universitaria di Modena e il CEDOC, Centro di documentazione della Provincia di Modena, in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena e con il patrocinio di AIB- Sezione Emilia Romagna e ANAI- Sezione Emilia Romagna, organizzano il seminario di formazione "Fonti musicali in rete. Standard descrittivi e sistemi informativi" rivolto a tutti coloro che operano nell'ambito della catalogazione e inventariazione delle fonti musicali. Il seminario si svolger&agrave; mercoled&igrave; 15 maggio 2013, dalle ore 9,30 alle ore 17, presso la sede dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena (Sala dei Presidenti, corso Vittorio Emanuele, 59).</p>
<p style="text-align: justify;">In programma tre incontri formativi e di approfondimento a cura di Massimo Gentili Tedeschi (Ufficio Ricerca Fondi Musicali- Biblioteca Nazionale Braidense) <em>La guida alla catalogazione in SBN Musica. Musica e libretti a stampa. Registrazioni sonore, video e risorse elettroniche musicali</em>, Angelo Pompilio (Universit&agrave; di Bologna) <em>&ldquo;Corago&rdquo;: un archivio e repertorio delle fonti per il teatro d'opera</em> e Mauro Tosti Croce (Direzione generale degli Archivi) <em>I beni musicali tra archivi e biblioteche: la necessit&agrave; di un'integrazione</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per informazioni</strong>: Maria Carf&igrave;, Oriella Zanasi- Archivio di Stato di Modena, tel. 059.230549; fax. 059.244240; mail: maria.carfi@beniculturali.it</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalit&agrave; di iscrizione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso &egrave; a numero chiuso per un totale di 40 partecipanti. Le iscrizioni si apriranno il 15 aprile 2013 e saranno accolte sino al raggiungimento della quota massima di partecipanti e comunque non oltre il 10 maggio 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">&Eacute; previsto il pagamento di una quota di adesione di 10,00 &euro; per spese di segreteria. Il versamento va effettuato sul conto:</p>
<p style="text-align: justify;">UNICREDIT Banca</p>
<p style="text-align: justify;">IBAN: IT27Y0200812930000040744328</p>
<p style="text-align: justify;">intestato a: Centro di Documentazione della Provincia di Modena - Viale delle Rimembranze 12</p>
<p style="text-align: justify;">causale: Corsi per bibliotecari</p>
<p style="text-align: justify;">Per iscriversi &egrave; necessario inviare il modulo di partecipazione (scaricabile in formato <a href="media:668:scheda_adesione_doc_15 mag_2013" title="scheda_adesione_doc_15 mag_2013" rel="external">word</a> o <a href="media:667:scheda_adesione_pdf_15 mag_2013" title="scheda_adesione_pdf_15 mag_2013" rel="external">PDF</a>) correttamente compilato in ogni sua parte mediante mail (maria.carfi@beniculturali.it) o fax (059 244240). Sar&agrave; data conferma di accoglimento dell'iscrizione mediante mail. Solo dopo aver ricevuto tale conferma &egrave; necessario perfezionare l'iscrizione inviando copia (jpeg o scansione) della ricevuta del versamento effettuato entro 5 giorni mediante mail (maria.carfi@beniculturali.it) o fax (059 244240). Nel caso in cui non perverr&agrave; copia dell'avvenuto pagamento l'iscrizione sar&agrave; considerata non valida.</p>
<p style="text-align: justify;">Poich&egrave; il seminario &egrave; a numero chiuso in caso di rinuncia si deve dare tempestiva comunicazione ESPLICITA mediante mail (maria.carfi@beniculturali.it) o fax (059 244240)</p>
<p style="text-align: justify;">Un attestato di partecipazione sar&agrave; rilasciato a tutti i partecipanti</p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 08 Apr 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tesori di Carte 2013: L' %u201Cesperienza%u201D dell'Europa: presenze militari straniere nello ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/78/tesori-di-carte-2013-l-u201cesperienzau201d-delleuropa-presenze-militari-straniere-nello-stato-di-modena-tra-i-secc-xviii-e-xix-a-cura-di-alberto-menziani</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Proseguono gli incontri con i Tesori di Carte dell'Archivio di Stato di Modena, in collaborazione con il progetto teatrale "Il Ratto d'Europa". Mercoled&igrave; 27 marzo, Alberto Menziani condurr&agrave; una riflessione sulle tante e diverse presenze militari straniere europee nello Stato Estense tra il XVIII ed il XIX secolo. L'appuntamento &egrave; alle ore 16, presso la sede dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, Palazzo Coccapani, c.so Vittorio Emanuele II, 59. Ingresso libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Nei secoli XVIII e XIX la dimensione europea dello Stato di Modena era percepibile dai sudditi estensi non solo attraverso i diplomatici e gli inviati esteri o gli stranieri che ricoprivano cariche a Corte o che alla Corte stessa erano addetti. Numerosi erano infatti gli ufficiali e i soldati di origine non italiana che prestavano servizio nell&rsquo;esercito ducale (comprendente nei primi anni del Settecento anche una piccola Guardia Svizzera), o che nell&rsquo;Ottocento si erano rifugiati per motivi politici negli Stati Estensi. Molto frequentemente inoltre, portati da vicende belliche o politiche, prendevano quartiere o si fermavano di guarnigione nel Ducato (a volte per anni) reparti anche assai consistenti dei pi&ugrave; diversi eserciti europei, che davano modo alle nostre popolazioni di venire a contatto con altre mentalit&agrave; ed usanze e di sperimentare il fascino &ndash;ma a volte anche la brutalit&agrave;- delle genti straniere</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Alberto Menziani</em></p>]]></description>
            <pubDate>Wed, 20 Mar 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>L'origine della scrittura: le epigrafi romane e i graffiti pompeiani- Conferenza a cura di Anna ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/77/lorigine-della-scrittura-le-epigrafi-romane-e-i-graffiti-pompeiani-conferenza-a-cura-di-anna-maria-biagini</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si svolger&agrave; marted&igrave; 26 marzo presso la sede dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena la conferenza promossa dall'Archivio di Stato di Modena in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena ed il gruppo l'Incontro. La conferenza, a cura della prof.ssa Anna Maria Biagini, traccer&agrave; le prime linee evolutive della scrittura latina, esaminando in particolare le epigrafi di epoca romana ed i graffiti venuti alla luce durante gli scavi di Pompei. L'incontro si svolger&agrave; dalle 16 alle 17, la partecipazione &egrave; libera e gratuita.</p>
<p style="text-align: justify;">NB. La prevista conferenza a cura del prof. Armando Antonelli &egrave; spostata a data da destinarsi</p>]]></description>
        </item>
        <item>
            <title>Lucrezia Barberini d'Este: una donna malinconica del Seicento- Conferenza</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/76/lucrezia-barberini-deste-una-donna-malinconica-del-seicento-conferenza</link>
            <description><![CDATA[<p>In occasione della "Festa della donna 2013" l'Archivio di Stato di Modena, in collaborazione con l'Accademia nazionale di Scienze, Lettere e Arti proprone una conferenza incentrata sulla figura di Lucrezia Barberini d'Este, terza moglie del duca Francesco I e nipote del papa Urbano VIII. La conferenza, a cura di Angela Groppi, docente presso l'Universit&agrave; di Roma La Sapienza, si svolger&agrave; venersd&igrave; 8 marzo dalle 16 alle 17, presso la sede dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: small;">Lucrezia Barberini (Roma 1632 &ndash; Modena 1699), figlia di Taddeo Barberini (nipote del pontefice Urbano VIII) e di Anna Colonna (appartenente a una delle famiglie della grande nobilt&agrave; romana), fu la terza moglie del duca Francesco I d&rsquo;Este, il pi&ugrave; celebrato dei duchi di Modena e, come &egrave; stato detto, &laquo;l&rsquo;ultimo dei grandi principi italiani del Seicento&raquo;. Divenuta duchessa di Modena dopo le nozze celebrate il 15 aprile del 1654 con il duca Francesco I, vedovo due volte (di Maria e di Vittoria Farnese), lo rimase fino alla morte del marito avvenuta a Santhi&agrave; il 14 ottobre 1658. Nel corso dell&rsquo;incontro verranno delineati i tratti principali del percorso biografico di questa nobildonna, una delle tante la cui storia ha potuto emergere dal fondo degli archivi grazie alle nuove prospettive d&rsquo;indagine aperte negli ultimi decenni dalla storia delle donne e dalla storia di genere. Un percorso che prima del matrimonio si svolse in gran parte in Francia, dove i Barberini, fuggiti da Roma dopo la persecuzione di Innocenzo X, vennero accolti alla corte di Luigi XIV, sotto la protezione della regina Anna d&rsquo;Austria e del cardinale Mazzarino. In particolare ci si soffermer&agrave; su quello che fu un tratto costante della personalit&agrave; di Lucrezia: la malinconia. La sua sindrome maliconica apre uno spiraglio sulle contraddizioni tra aspirazioni individuali e obblighi di status nella societ&agrave; aristocratica del tempo; una societ&agrave; in cui la libert&agrave; di scelta personale era molto scarsa, visto il prevalere di logiche di prestigio e di potere che imponevano il sacrificio del singolo in nome delle esigenze del corpo collettivo, fosse esso casato o stato."</span></span></em></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="font-family: Garamond,serif;"><span style="font-size: small;">Angela Groppi<br /></span></span></em></p>]]></description>
            <pubDate>Fri, 01 Mar 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tesori di Carte 2013: Le relazioni diplomatico-artistiche nell%u2019etŕ di Cesare d%u2019Este ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/75/tesori-di-carte-2013-le-relazioni-diplomatico-artistiche-nellu2019et-di-cesare-du2019este-tra-modena-roma-e-praga-a-cura-di-barbara-ghelfi</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si svolger&agrave; mercoled&igrave; 27 febbraio dalle ore 16 alle ore 17 il nuovo appuntamento con i tesori di carte dell'Archivio di Stato di Modena. Barbara Ghelfi, Daniele Benati e Stefano Casciu presentano il volume<em><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">&nbsp;</span></span><span style="color: #000000;"></span>Tra Modena e Roma. Il mecenatismo nell&rsquo;et&agrave; di Cesare d&rsquo;Este (1598-1628)</em>, a cura di Barbara Ghelfi, Firenze 2012.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Daniele Benati, Professore Ordinario di Storia dell&rsquo;Arte Moderna presso l&rsquo; Universit&agrave; di Bologna e Stefano Casciu, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, presenteranno il volume di Barbara Ghelfi dal titolo Tra Modena e Roma. Il mecenatismo artistico nell&rsquo;et&agrave; di Cesare d&rsquo;Este (1598-1628). Grazie a un&rsquo;indagine sul carteggio diplomatico tra Modena, Roma e Praga negli anni del duca Cesare, il volume esamina importanti episodi di mecenatismo e collezionismo artistico grazie a nuovi documenti d&rsquo;archivio che consentono di mettere a fuoco gli interessi e le iniziative di alcuni membri della corte estense. Accanto al duca Cesare, che per assicurarsi stabilit&agrave; politica don&ograve; opere d&rsquo;arte all&rsquo;imperatore Rodolfo II e ai potenti cardinali romani, assume rilievo il fratello cardinale Alessandro, noto mecenate e collezionista, per il quale il Carteggio degli Ambasciatori di Roma offre notizie sulla formazione e l&rsquo;incremento della raccolta di opere d&rsquo;arte.</em></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 18 Feb 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tesori di carte 2013: L%u2019informazione politica nel sec. XVII. ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/74/tesori-di-carte-2013-lu2019informazione-politica-nel-sec-xvii-gazzette-e-avvisi-a-stampa-da-italia-francia-e-olanda-a-cura-di-rosa-lupoli</link>
            <description><![CDATA[<p>In programma mercoled&igrave; 30 gennaio 2013, dalle ore 16 alle ore 17, il primo incontro con i Tesori di Carte 2013. Un nuovo ciclo di conferenze per eplorare ed indagare insieme sull'idea di Europa dal punto di vista squisitamente storico. In collaborazione con Accademia Nazionale di Scienze,Lettere e Arti e progetto teatrale "Il Ratto d'Europa".</p>
<p><em>"Lettere di avvisi&rdquo;, fogli volanti, Gazzette furono le prime forme di divulgazione corrente che preannunciarono, fra la fine del &lsquo;500 e i primi anni del &lsquo;600, la nascita del giornalismo vero e proprio ovvero di una specifica forma di attivit&agrave; di informazione a carattere periodico in cui si fusero i risultati dei perfezionamenti tecnici acquisiti nella fabbricazione della carta, nell&rsquo;arte tipografica e nei servizi di posta. Avvisi, Relazioni a stampa e Gazzette erano allegati ai dispacci e alle lettere spedite dagli ambasciatori e dai corrispondenti dall&rsquo;estero alle Corti, forniscono un quadro storico degli avvenimenti poich&eacute; erano i media dell&rsquo;informazione del sec. XVII, strettamente collegati alla produzione manoscritta (da sempre preferita e richiesta dai potenti e dai ceti dirigenti fino al &lsquo;700) e costituenti un vero sistema di informazione politica. Il folto gruppo delle </em><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gazzette italiane</strong></span></em><em> e delle </em><em><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gazzette francesi e olandesi</strong></span></em><em> presenti nella Biblioteca dell&rsquo;Archivio di Stato di Modena &egrave; di provenienza archivistica (sono l&rsquo;appendice a stampa del ricco </em><em><span style="text-decoration: underline;">Fondo</span></em><em> manoscritto </em><em><span style="text-decoration: underline;">Avvisi e Notizie dall&rsquo;Estero</span></em><em>) ed offrono un interessante osservatorio sullo sviluppo dei giornali in Italia e in Europa all&rsquo;alba della loro nascita e diffusione. Le prime gazzette a stampa compaiono in Italia verso la prima met&agrave; del sec. XVII, si presentano quasi tutte con una veste tipografica dimessa e come una raccolta di notizie senza un titolo preciso: le notizie in gran parte provenienti dall&rsquo;estero, portate settimanalmente dai corrieri postali, erano disposte senza un apparente ordine logico e senza commenti; fornivano informazioni sui trattati, su avvenimenti bellici, iniziative diplomatiche o successioni a corte. Dal loro studio si scorge in filigrana una trama che ingloba la storia della stampa periodica a Modena (attraverso le gazzette modenesi del </em><em>Cassiani</em><em> e del </em><em>Degni</em><em>), la trasversalit&agrave; delle notizie fra le Corti europee e l&rsquo;oligarchia dell&rsquo;informazione, la censura (le gazzette modenesi mostrano evidenti note censorie) e la politica repressiva attuata dai Duchi d&rsquo;Este. La loro conservazione &egrave; dovuta anche alla sopravvivenza di un grande Archivio dinastico come quello Estense che offre da sempre agli studiosi, non solo di storia locale, inediti materiali di studio e rari &hellip;tesori di carte!</em></p>
<p><em>Rosa Lupoli</em></p>]]></description>
            <pubDate>Fri, 25 Jan 2013 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Tesori di Carte 2013. Tratti d'Europa tra le carte dell'Archivio di Stato di Modena</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/73/tesori-di-carte-2013-tratti-deuropa-tra-le-carte-dellarchivio-di-stato-di-modena</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La nuova serie dei Tesori di carte dell'Archivio di Stato di Modena, realizzata in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti e con il progetto teatrale "Il Ratto d'Europa" di Emilia Romagna Teatro, propone una serie di appuntamenti tutti dedicati al tema dell'Europa, per riflettere insieme sull'idea&nbsp;che di essa si &egrave; venuta formando attaverso i secoli&nbsp;e le grandi vicende che l'hanno vista ora protagonista ora silenziosa spettatrice.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito gli appuntamenti del primo semestre (gennaio- giugno 2013), che si svolgeranno presso l'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, ogni ultimo mercoled&igrave; del mese dalle 16 alle 17:</p>
<ul>
<li><strong>30 gennaio</strong> <em>L&rsquo;informazione politica nel sec. XVII. Gazzette e avvisi a stampa da Italia, Francia e Olanda</em>, a cura di Rosa Lupoli</li>
<li><strong>27 febbraio</strong>&nbsp;Le relazioni diplomatico-artistiche nell&rsquo;et&agrave; di Cesare d&rsquo;Este tra Modena, Roma e Praga, a cura di Barbara Ghelfi, interventi di Daniele Benati e Stefano Casciu. Presentazione del volume Tra Modena e Roma, il mecenatismo artistico nell&rsquo;et&agrave; di Cesare d&rsquo;Este (1598-1628), a cura di Barbara Ghelfi, Firenze 2012</li>
<li><strong>27 marzo</strong> <em>L&rsquo;&rdquo;esperienza&rdquo; dell&rsquo;Europa: presenze militari straniere nello Stato di Modena tra i secc. XVIII e XIX</em>, a cura di Alberto Menziani</li>
<li><strong>24 aprile</strong> <em>Politiche internazionali. Le relazioni di Casa d'Este con le potenze europee</em> a cura di Angelo Spaggiari</li>
<li><strong>29 maggio</strong> <em>Notizie da Venezia nei dispacci degli agenti Vezzosi e Don&agrave; nel sec. XVII</em>, a cura di Rosa Lupoli</li>
<li><strong>26 giugno</strong> <em>Oltre i confini: da Modena e da Reggio lungo le strade d'Europa</em> , a cura di Paola Foschi</li>
</ul>]]></description>
        </item>
        <item>
            <title>Ritornano i...Tesori di carte in dicembre: &quot;Sulle tracce di Carlo Magno nell%u2019Archivio ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/72/ritornano-itesori-di-carte-in-dicembre-sulle-tracce-di-carlo-magno-nellu2019archivio-di-stato-di-modena-anni-781-808-storie-di-uomini-e-di-carte</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nuovo appuntamento con i Tesori di carte dell'Archivio di Stato di Modena, realizzati in collaborazione con l'Accademia nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Modena. Mercoled&igrave; 19 dicembre alle ore 16 presso la sede dell'Accademia in corso Vittorio Emanuele, 59. Rossella Rinaldi condurr&agrave; un affascinante excursus "Sulle tracce di Carlo Magno nell&rsquo;Archivio di Stato di Modena (anni 781, 808). Storie di uomini e di carte"</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Nella primavera del 781 re Carlo scendeva in Italia, spostandosi con la famiglia e con la cerchia di fedeli dal Nord al Centro della Penisola, in varie tappe. Trascorse la Pasqua a Roma &ndash;era il 15 aprile-, dove papa Adriano battezz&ograve; i due figli maschi, Pipino e Ludovico, ungendoli re: il primo destinato al Regno d&rsquo;Italia, il secondo al Regno d&rsquo;Aquitania. Nei mesi seguenti, Carlo transit&ograve; dalla Lombardia: a Milano venne battezzata dall&rsquo;arcivescovo Tommaso la figlia Ghisola. Da questa citt&agrave; torn&ograve; poi spedito in Francia. All&rsquo;inizio di giugno era stato qualche tempo a Pavia, la capitale del Regno, dove, tra l&rsquo;altro, aveva disposto alcuni solenni riconoscimenti di beni e territori a favore del vescovo di Reggio Emilia. L&rsquo;Archivio di Modena conserva un diploma del grande Carlo a favore della Chiesa reggiana, dato a Pavia, appunto, l&rsquo; 8 giugno 781. Si tratta di un documento molto complesso &ndash;e lo vedremo- come lo sono, per diverse ragioni, numerosi atti sovrani &ndash;imperiali, papali, regi- in tutto il lungo arco del Medioevo. Ci accostiamo pertanto con prudenza e interesse d&rsquo;analisi al diploma con cui Carlo imperatore, nell&rsquo;estate 808, conferiva a un uomo, cittadino di Reggio Emilia, suo fedele, tutte le propriet&agrave; che legittimamente gli appartenevano nel momento in cui aveva lasciato la patria &ndash;cos&igrave; il testo- per la Francia, al seguito di Carlo Magno stesso. Il Nostro si trovava allora ad Aquisgrana. Anche questo prezioso esemplare, custodito presso l&rsquo;Archivio di Modena, mostra un testo un po&rsquo; insidioso. Un documento che va esaminato con cura e con l&rsquo;occhio sempre rivolto a <strong>uomini</strong> <strong>istituzioni</strong> e <strong>carte: </strong>sul loro vivace intreccio, spesso difficile da districare, prende corpo una fetta della nostra storia d&rsquo;Europa"</em></p>
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: right;"><em>Rossella Rinaldi</em></p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 13 Dec 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Sulle tracce dei tuoi antenati...&quot;: domenica 16 dicembre apertura straordinaria ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/71/sulle-tracce-dei-tuoi-antenati-domenica-16-dicembre-apertura-straordinaria-dellarchivio-di-stato-di-modena</link>
            <description><![CDATA[<p>In programma domenica 16 dicembre 2012 dalle ore 10,30 alle ore 18,30 un'apertura straordinaria dell'Archivio di Stato di Modena, pronto ad accogliere chiunque voglia saperne di pi&ugrave; sulla ricerca genealogica ed intraprendere la ricostruzione del proprio albero genealogico.</p>
<p>Venendo in Archivio con tutti i dati sui propri antenati (nonni, bisnonni etc. purch&egrave; nati entro il 1900) di cui si &egrave; in possesso, sar&agrave; possibile risalire al primo atto contenuto nei registri dello Stato civile da cui avviare la propria ricerca genealogica. Sar&agrave; possibile visionare e riprodurre gli atti di nascita matrimonio e morte dal 1806 al 1900 e ed i ruoli matricolari fino al 1900.</p>
<p>Il personale sar&agrave; a completa disposizione per spiegare le metodologie e gli strumenti di ricerca.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre possibile iscriversi al <a href="../index.php?it/219/archivio-eventi/68/da-te-ai-tuoi-antenati-corso-di-genealogia-aperte-le-iscrizioni" rel="external">corso "Da te ai tuoi antenati"</a> (a numero chiuso per un massimo di 30 persone) che l'Archivio di Stato di Modena, in collaborazione con FamilySearch propone dal 7 gennaio al 17 aprile: 12 incontri per comprendere meglio e rimanere affascinati dalla ricostruzione della propria storia di famiglia.</p>
<p></p>
<p><strong>Modalit&agrave; di accesso</strong></p>
<p>L'accesso all'Istituto nella giornata di domenica 16 dicembre &egrave; <strong>solo su prenotazione</strong>. Si potr&agrave; accedere nelle seguenti fasce di orario: 10,30- 11,30- 12,30- 14,30- 15,30- 16,30- 17,30: per motivi di sicurezza, ogni turno di visita avr&agrave; la durata di un'ora e sar&agrave; possibile accogliere un massimo di 10 persone. Per prenotarsi telefonare da luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 9,30 alle ore 15,30 al numero 059- 230549. Non saranno accolte prenotazioni pervenute tramite mail o fax.</p>]]></description>
        </item>
        <item>
            <title>Ritornano i...Tesori di carte in novembre: &quot;Uno sconosciuto santo estense: S. ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/70/ritornano-itesori-di-carte-in-novembre-uno-sconosciuto-santo-estense-s-contardo-du2019este-compatrono-di-modena-con-santu2019omobono-dal-xvii-sec</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un nuovo appuntamento in novembre alla scoperta dei preziosi ed affascinanti documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Modena. La conferenza, a cura di Licia Beggi Miani, presidente del Comitato di Modena della Societ&agrave; Dante Alighieri, si svolger&agrave; mercoled' 28 novembre presso la sede dell'Accademia nazionale di Scienze, lettere e arti di Modena, palazzo Coccapani, c.so Vittorio Emanuele, 59, dalle ore 16 alle ore 17. L'ingresso &egrave; libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Il Breve di Papa Urbano VIII ( 27 settembre 1628) &egrave; uno dei documenti &ldquo;tesori di carte&rdquo; relativi alla vicenda contardiana: ci attesta la posizione ufficiale della Chiesa e la canonizzazione di Contardo d&rsquo;Este, l&rsquo;umile pellegrino morto a Broni il 16 aprile 1249, sulla via Francigena, mentre era in cammino verso l&rsquo;ancor lontana meta di Compostella. Acclamato allora Santo dalla devozione popolare dei Bronesi e, come tale per secoli da loro invocato, il documento ne testimonia la diffusione del culto; dopo quattro secoli, quella devozione veniva riconosciuta dalla Chiesa e Contardo accolto tra i Santi ufficialmente canonizzati a Roma. Il Breve, punto di arrivo di quel lungo cammino di fede e devozione, ne rappresenta anche il punto di partenza per ulteriori e pi&ugrave; ampi sviluppi: a Modena la Chiesa, l&rsquo;Autorit&agrave; Civile e Casa d&rsquo;Este condivisero il progetto di una sua valorizzazione e sostennero quell&rsquo;antica e ormai radicata devozione, introdotta in citt&agrave; e nel Ducato dal Duca Cesare d&rsquo;Este; maturarono cos&igrave; le condizioni per cui il 27 dicembre 1698 si giunse alla delibera del Consiglio dei Conservatori di Modena che elevava San Contardo a Compatrono della citt&agrave;. Andava cos&igrave; ad affiancare San Geminiano e, a sua volta, sarebbe poi stato affiancato da Sant&rsquo;Omobono. Qualche anno prima, nel 1665, la Chiesa Modenese e Casa d&rsquo;Este avevano accolto alcune autentiche reliquie del Santo, cos&igrave; come ci attesta un altro dei &ldquo;tesori di carte&rdquo; dell&rsquo;ASMO, la &ldquo;Recognitio Reliquie&rdquo;: circostanza che per i Modenesi costitu&igrave; un ulteriore motivo di devozione a San Contardo e di stima per la Casa d&rsquo;Este."</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Licia Beggi Miani</em></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 19 Nov 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>ARCHIVI DIGITALI: Conservazione e consultazione, prolusione al I anno del biennio 2012- 2014</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/69/archivi-digitali-conservazione-e-consultazione-prolusione-al-i-anno-del-biennio-2012-2014</link>
            <description><![CDATA[<p>Si svolger&agrave; marted&igrave; 6 novembre alle ore 15, presso la Saletta dell'ex Oratorio a Palazzo dei Musei, l'apertura del primo anno del biennio 2012- 2014 della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell'Archvio di Stato di Modena. La prolusione &egrave; a cura di Gabriele Bezzi (Parer Emilia- Romagna) sul tema "Archivi digitali: conservazione e consultazione".</p>
<p>Ingresso libero.</p>
<p><em>"Gli archivi si stanno formando sempre pi&ugrave; in ambiente digitale e sono sempre pi&ugrave; costituiti da documenti informatici nativi; inoltre si sviluppa sempre pi&ugrave; una attivit&agrave; di digitalizzazione che crea oggetti digitali da originali fisici Tali risorse digitali pongono problemi di conservazione e prospettive nuove di consultazione.</em></p>
<p><em>Analizzando le soluzioni adottate dal nuovo Polo Archivistico Regionale dell'Emilia- Romagna e alla luce dei pi&ugrave; recenti sviluppi della normativa italiana e di standard e progetti internazionali si valuter&agrave; come conservare nel tempo il patrimonio documentale digitale, garantendone le caratteristiche di autenticit&agrave;, integrit&agrave;, affidabilit&agrave;, leggibilit&agrave; e reperibilit&agrave; e come affrontare i nuovi modelli di consultazione proposti dalla diffusione telematica di tali risorse."</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Gabriele Bezzi</em></p>]]></description>
            <pubDate>Mon, 29 Oct 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>&quot;Da te ai tuoi antenati&quot;, corso di genealogia - Aperte le iscrizioni</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/68/da-te-ai-tuoi-antenati-corso-di-genealogia-aperte-le-iscrizioni</link>
            <description><![CDATA[<p>Ritorna dal 9 gennaio 2013 e fino al 17 aprile, ogni mercoled&igrave; dalle 14,30 alle 16, 30, il ciclo di lezioni sulla ricerca genealogica, realizzato in collaborazione con FamilySearch e l'Archivio Storico comunale di Modena. Dodici incontri per imparare a cercare i nostri antenati e conoscere le nostre radici. Per partecipare non occorre alcuna conoscenza specifica. L'iscrizione, &egrave; gratuita ma indispensabile: i posti disponibili sono solamente 30. Docenti del corso sono Maurizio e Daniela Polelli, esperti genealogisti.</p>
<p>La richiesta di iscrizione si deve inoltrare all'indirizzo mail dell'Archivio di Stato di Modena, as-mo@beniculturali.it.</p>
<p></p>
<p>Di seguito il <strong>calendario degli incontri</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p>mercoled&igrave; 9 gennaio: Storia dei cognomi - Le quattro generazioni;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 16 gennaio: Gruppo familiare- Diario personale;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 23 gennaio: Storia personale- Fonti di informazione in Italia;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 6 febbraio: Storia familiare- Come rintracciare i parenti nel mondo;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 13 febbraio: Calendario, da Numa Pompilio a Gregorio XIII- Fotografie: restauro ed archiviazione;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 20 febbraio: Come leggere i documenti antichi;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 6 marzo: L'uso del computer nella genealogia, prima parte;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 13 marzo: L'uso del computer nella genealogia, seconda parte;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 20 marzo: Lo stemma di famiglia, prima parte;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 3 aprile: Lo stemma di famiglia, seconda parte;</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 10 aprile: Esercitazioni pratiche dalla durata di un'ora e mezzo presso l'Archivio storico comunale di Modena</p>
</li>
<li>
<p>mercoled&igrave; 17 aprile: Esercitazioni pratiche presso presso l'AS Modena</p>
</li>
</ul>]]></description>
            <pubDate>Mon, 22 Oct 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
        </item>
        <item>
            <title>Ritornano i...Tesori di carte in ottobre: &quot;Delizie d%u2019archivio e «delizie» in villa: ...</title>
            <link>http://www.asmo.beniculturali.it/index.php?it/219/archivio-eventi/67/ritornano-itesori-di-carte-in-ottobre-delizie-du2019archivio-e-delizie-in-villa-viaggio-tra-le-residenze-estensi-nella-ferrara-del-cinquecento</link>
            <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ritornano ad ottobre, grazie alla collaborazione con l'Accademia nazionale di scienze, lettere e arti di Modene e dopo il sisma dello scorso maggio che aveva bruscamente interrotto ogni attivit&agrave; dell'Istituto, gli appuntamenti alla scoperta dei preziosi ed affascinanti documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Modena. Da ottobre e fino a dicembre, gli appuntamenti mensili si svolgeranno presso la sede dell'Accademia nazionale di Scienze, lettere e arti di Modena, palazzo Coccapani, c.so Vittorio Emanuele, 59, dalle ore 16 alle ore 17. L'ingresso &egrave; libero.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Per la storiografia ferrarese le &laquo;delizie&raquo; sono state a lungo un locus classicus e al tempo stesso una terra incognita. Locus classicus, da quando Gianna Pazzi ne ha strettamente associato il nome a quello dell&rsquo;Ariosto, in un libro di grande successo uscito nel 1933 in occasione del IV centenario della morte del poeta reggiano, concomitante con la celebre mostra curata da Nino Barbantini. Da allora in poi il mito delle ville estensi costituisce uno dei riferimenti d&rsquo;obbligo della letteratura non solo divulgativa sul Rinascimento ferrarese. Ma per tutto il secolo scorso le &laquo;delizie&raquo; sono state anche una terra incognita: malgrado il loro fascino letterario, le fuorvianti divagazioni della Pazzi e dei suoi numerosi emuli non sono, infatti, mai riuscite a indurre gli studiosi a valicare le porte dell&rsquo;Archivio di Stato di Modena per misurare in tutta la sua ampiezza la sterminata documentazione relativa al patrimonio edilizio estense conservata nei fondi della Camera ducale. Proprio la sistematica indagine archivistica avviata nel 2003 ha svelato un inedito panorama di informazioni riguardanti complessivamente 53 residenze dell&rsquo;allodio dinastico (tra cui venti intra moenia), costruite in poco pi&ugrave; di due secoli di dominio in una lingua di terra relativamente estesa, incastonata tra le acque dolci dei fiumi Po e Primaro e quelle salse dell&rsquo;Adriatico: un numero sorprendente, senza eguali, espressione di una vis aedificandi intrisa di significati simbolici (in primis di natura politica) che conferma la centralit&agrave; della corte ferrarese nello scenario signorile del Rinascimento italiano (e non solo)."</em></p>
<p style="text-align: right;"><em>Andrea Marchesi</em></p>]]></description>
            <pubDate>Thu, 18 Oct 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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