Tesori di carte in Maggio: Viaggio in Terrasanta del Marchese Nicolò III d'Este con la corte (6 aprile - 6 luglio 1413): gli 84 giorni di viaggio da Ferrara alla Palestina narrati nel diario di Luchino dal Campo

Archivio di Stato di Modena, Sala d'Ercole, via Sgarzeria, 6

16 maggio 2012 - Conferenza

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Si svolgerà mercoledì 16 maggio dalle ore 16 alle ore 17, il primo dei tre incontri in programma a Maggio realizzati nell'ambito del ciclo di conferenze Tesori di Carta, promosso per celebrare i 150 anni dell'Archivio di Stato di Modena. Caterina Brandoli, dottore di ricerca in filologia italiana dell’Università di Ferrara, illustra il resoconto del viaggio in Terrasanta compiuto dalla corte estense, narrato nel diario del cancelliere Luchino da Campo. La partecipazione è libera.

"Nel panorama della letteratura di pellegrinaggio medievale, il resoconto del viaggio in Terrasanta di Nicolò III d’Este si distingue per diversi aspetti peculiari. Il cancelliere Luchino dal Campo, redattore materiale del diario, ricostruisce un’immagine ideale del marchese, in cui alla pietas religiosa si accompagnano le virtù del raffinato cavaliere cortese. Dalle pagine del récit emergono da un lato la religiosità dei Luoghi Santi gerosolimitani visitati dall’Estense, dall’altro la centralità della corte e la sua rappresentazione attraverso la reiterazione, anche nell’epoca del tramonto del medioevo, di cerimonie e rituali cavallereschi tipici delle piccole ma raffinate corti settentrionali come quella di Ferrara. Seguendo il resoconto dell’itinerario seguito dal marchese rivisitiamo le atmosfere fiabesche delle corti orientali presso cui soggiornò: gli sfarzosi palazzi, i giardini, le cacce…i passatempi, i bagni profumati e i sontuosi banchetti. L’edizione critica che qui si presenta è corredata da un apparato filologico e da un commento vòlto a restituire al testo il suo significato originale, conservandone appieno la genuinità linguistica. La prefazione di Franco Cardini ripercorre la fortuna dell’opera e ne rileva i principali nodi storico-letterari".

Caterina Brandoli