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Archivio di Stato di Modena

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Contribuisci personalmente a garantire la conservazione del nostro ricchissimo patrimonio archivistico, adottando un documento che necessiti di un intervento di restauro.
Puoi adottare uno dei documenti già individuati come bisognosi di restauro, oppure proporre un documento a tua scelta, sul quale l’opportunità e la fattibilità di un intervento sarà valutata dai nostri tecnici del Laboratorio interno di Restauro e Legatoria.

Tutti gli interventi verranno affidati a restauratori o a ditte qualificate, registrati nell’elenco nazionale degli abilitati all’esercizio della professione di restauratore di beni culturali ex art. 182 ed ex art. 29 del decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, dopo aver preventivamente richiesto e valutato il preventivo dei lavori da effettuare.

Se sei interessato, puoi contattarci per avere maggiori informazioni.

INTERVENTI REALIZZATI

- Grazie al contributo dell'Arch. Mauro Severi, a cui si deve il progetto di recupero della Rocca di San Martino in Rio (RE) realizzato nel 1977, nel 2018 è stata restaurato il frammento di mappa raffigurante la Rocca di S. Martino in Rio e il perimetro della città (Mappario Estense, Topografie di città n. 68), sul retro del quale è annotato "disegno di S.
Martino di Ruberti havuto da Claudio Artesti a 24 dicembre 1556". Il disegno a penna e sanguigna, senza autore e senza data, pur nelle sue condizioni frammentarie costituisce un'importante testimonianza storica su questo centro strategico dell'Appennino reggiano, che fra XII e XV secolo fu roccaforte della famiglia dei Roberti, prima di essere conquistato da Niccolò III d'Este nel 1430. 

- Grazie al contributo del Sig. Jan Sammer, studioso specializato nella vita e nelle opere di  Raffaello Sanzio e Leonardo da Vinci, nel 2020 sono state restaurate circa 120 carte appartenenti al fondo "Ambasciatori Roma". Le lettere risalgono agli anni 1517-1519 e costituiscono una testimonianza straordinaria della Roma di Leone X e di Raffaello. Alcune di queste lettere infatti sono una miniera di notizie relative agli ultimi anni di Raffaello, ai suoi lavori per il completamento del "San Michele Arcangelo" oggi al Louvre, e delle pressanti richieste degli Estensi per ottenere un'opera del grande artista urbinate.



Ultimo aggiornamento: 02/09/2020