"Il Segno di Ariosto. Autografi e carte ariostesche nell'Archivio di Stato di Modena"

Mostra documentaria

17 dicembre 2016- 29 aprile 2017

Il percorso espositivo propone una selezione delle 61 lettere autografe scritte da Ludovico Ariosto tra il 1509 e il 1525. Le missive, tra cui due inediti, rimandano a distinte fasi biografiche e professionali del poeta: “familiare” del cardinale Ippolito I e di Alfonso I d’Este; ambasciatore dello Stato estense presso i papi Giulio II e Leone X; commissario in Garfagnana. Il carteggio qui conservato presenta una fondamentale importanza politico- amministrativa e offre preziosi dati storici per lo Stato estense e per l’Europa, dando nel contempo testimonianza di una prosa autenticamente letteraria, intrecciata al grande impegno poetico per la stesura del Furioso. Fanno da corredo agli autografi alcuni testi (come l’unica lettera autografa di Ruzante conservatasi), edizioni antiche del Furioso e documenti iconografici dei secoli XVI-XVII (mappe di Ferrara, Roma, Reggio e Garfagnana, disegni di macchine scenografiche, di giostre di cavalieri, di armi) e immagini delle filigrane delle carte inviate da Ariosto dai vari luoghi in cui risiedeva.

La mostra è visitabile sino al 29 aprile 2017, aperta il martedì dalle ore 14.30 alle ore 16.30, il mercoledì e il sabato dalle ore 10 alle ore 13.


Scarica la Guida della mostra (pdf)

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Gli autografi

Delle 61 lettere autografe custodite dall'Archivio di Stato di Modena, una accurata selezione offre la visione di Ariosto prima "familiare" degli Estensi, poi Commissario in Garfagana. E tra le righe di “resoconti” spesso concitati, fa di continuo capolino la felicità di una scrittura letteraria.

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Le mappe e i disegni

Una selezione di mappe e disegni accompagna gli autografi ariosteschi, seppur non coevi a questima di poco successivi perché realizzati tra XVI e XVII secolo. Grandi e piccole, mappe, disegni e schizzi, macchine teatrali, ornati, armi e cavalieri prendono vita ora con tratti veloci ora con accurate rappresentazioni

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La fortuna editoriale del Furioso

Più di trecentosessanta furono le edizioni italiane di Ludovico Ariosto nel
Cinquecento, comprese quelle, italiane nella lingua ma pubblicate in Francia, apparse a Parigi e a Lione. Gli editori e i loro autografi ricostruiscono uno spaccato della fortuna editoriale del poema ariostesco.

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Le armi e i cavalieri...io canto

La biblioteca degli Este a Ferrara testimonia nel suo farsi il processo
di costituzione del classicismo umanistico. Tra le sue funzioni d’uso va annoverato certamente anche lo svago e l’intrattenimento: a Ferrara si coltiva infatti la grande tradizione del romanzo di cavalleria (in francese e in volgare), che trova qui i suoi indiscussi ‘paladini’ in Boiardo e Ariosto.

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La fantasia e l'ingegno. Macchine teatrali e spettacoli

Il legame di Ariosto con il teatro non si esaurisce nella scrittura dei testi, come confermano i brevi cenni relativi alla direzione anche degli allestimenti delle scene.

A cura di
Loredana Chines, Patrizia Cremonini, Paola Vecchi


Comitato scientifico:
Bruno Capaci, Sonia Cavicchioli, Loredana Chines, Patrizia Cremonini, Giorgio Montecchi, Angelo Spaggiari,
Elio Tavilla, Paolo Tinti, Laura Turchi, Paola Vecchi


coordinamento:
Patrizia Cremonini


Testi dei pannelli illustrativi e didascalie
Maria Carfì, Sonia Cavicchioli, Loredana Chines, Patrizia Cremonini, Marcello Dani, Maria Antonietta
Labellarte, Rosa Lupoli, Andrea Severi, Elio Tavilla, Paolo Tinti, Laura Turchi, Paola Vecchi, Giacomo Ventura,
Pier Mario Vescovo.


Comitato organizzativo
Giuseppe Calzolari, Maria Carfì, Marcello Dani, Rosa Lupoli, Andrea Severi, Giacomo Ventura
con la collaborazione di tutto il personale dell’Archivio di Stato di Modena


Restauro
Maria Antonietta Labellarte, Cecilia Rossi


Allestimento
Fausto Ferri, Maria Antonietta Labellarte, Idalba Valent, con la collaborazione di Enzo Fiori

Comunicazione
Maria Carfì, Teresa De Masi, Oriella Zanasi
Paola Ferrari “Parole facili per comunicare”,
www.paolaferrari.it


Fotografia
Angelo Francesco Buttaro, Joseph Nemeth


Grafica
Giuseppe Gambetta (Comune di San Giovanni in Persiceto)


Un sentito ringraziamento ai sostenitori ariosteschi:
Angelo Ciannella
Marco Maria Coltellacci
Idalba Valent, Prosecco superiore Valdobbiadene DOCG,
Cantina “Gianfranco Follador”, www.folladorprosecco.com
Acetaia Giusti – Aceto balsamico di Modena dal 1605,www.giusti.it
Hydra illuminazione, Carpi (MO), www.hydrailluminazione.com
Hydroplants landscapes design, Modena, www.hydroplants.it
“Sartoria dei sapori” catering scenografico, Carpi (MO),
www.sartoriadeisapori.it

Info
Archivio di Stato di Modena,

Corso Cavour 21, te. 059 230549

as-mo@beniculturali.it